Occhi profondi e testa pensante. Un sorriso che toglie il respiro. Parole fluide nel raccontare il suo mondo. Farfalle tatuate su dolori che non vanno via. I pattini sono ali che avvicinano alla bellezza. Correre un modo per farla fiorire. Evoluzioni a cerchi concentrici che regalano nuovi sguardi.
Tu
Che mi mandi in apnea se rileggo un passaggio d’estate.
Che mi commuovo per quanto mi manchi.
Che mi innamoro se ti riguardo, anche senza guardarti.
Tu, fermo immagine in continuo movimento.
Tanto folle da lasciarmi andare.
Lara e Gaia
Che mi arrivino piogge emotive o tempeste devastanti, gioie immense o attimi felici, voi siete la mia bolla. Il mio posto al sole. Le mie amiche, l’amore.
Boh
Ci sono i momenti e ci sono gli incontri. Una manciata di minuti tra un cambio di autobus e l’altro o qualche settimana tra un casino massimale e qualcosa che lo è ancor di più. Alcuni durano anni, altri sono il contrappasso di qualcosa che è già finito, altri ancora un grande boh. I momenti li gestisci, gli incontri li puoi solo vivere.
6 Gradi di separazione
La differenza la fanno sempre le situazioni, strettamente legate ai 6 gradi di separazione che tratteggiano come i gessetti dei sarti i punti di incontro tra le persone.
Caro diario
Penso che Facebook abbia sostituito il diario dell’adolescenza. Quello che si tentava sempre di nascondere in luoghi segretissimi senza riuscirci mai e che più o meno dopo i sedici anni si riponeva in una scatola che finiva in cantina o sopra qualche armadio. Ce lo si dimenticava a meno che nella scatola ci fossero anche oggetti di qualche necessità: prolunghe, lampadine o manuali di istruzioni per l’uso… Non trovo più la mia e sarebbe bello rileggermi ora, in questo momento in cui tutti abbiamo paura del buio e bisogno di qualche poesia.
L’estate
Ognuno dovrebbe avere la sua. Quella che tra quelle che restano resta un po’ di più. Come quando alla Rinascente la hostess allo stand ti spruzza sul cartoncino l’ultima fragranza, e tu la annusi, e 9 volte su 10 il primo cestino è il tuo. Ma poi ne capita una che invece tieni appiccicata al naso anche dopo che è svanita, perché quel profumo ti ha pervaso la testa. Per Jovanotti era l’estate del 1992, per me è questa del 2018, iniziata 4 giorni prima per l’occorrenza. Scrivere e cantare, due cose che adoro da sempre fare; ho aperto un blog e ho iniziato a prendere lezioni di canto. Ci voleva l’amore quello sano. Ci voleva l’amore quello creativo. Ci volevi tu a rendermi chiaro capire che mi amo. Il sentimento che ho per te ritorna a boomerang. E mi riempie.
Luca
Un amico prezioso. Cervello in loop perenne alla ricerca di risposte cosmiche. La risata sommessa e dolce di chi in fondo le ha già.
Difficile
Difficile trovare interessante qualcuno che non abbia il tuo naso i tuoi occhi la tua bocca. Difficile ridere di battute che non siano le tue. Difficile vedere in un’orchidea solo un fiore. Difficile spostare il pensiero felice di te, e allora non lo faccio.
Orta
Nei tuoi luoghi, piena di bellissimi ricordi, di te e anche della tua assenza. Averti in testa mi fa iniziare cose e finirne altre. Mi fa sentire in fiore.
