Primo pomeriggio, io e la mamma a San Candido in un tipico caffè sudtirolese. Al tavolino accanto al nostro una coppia di giovani ragazzi. Ancor prima di sedermi, ho pensato che si stessero lasciando. Parlavano in tedesco, alternando frasi spezzate a fragorosi silenzi. Dopo un po’ lei piangeva in maniera sommessa, quasi impercettibile, una sofferenza composta che lui scompigliava accarezzandole la guancia, immobile sulla (forse) sua scelta. Hanno finito la cioccolata e sono andati via tenendosi per mano ancora per un po’. Non conosco una sola parola di tedesco, ne’ quei ragazzi, ma questa cosa mi ha fatto pensare che alle volte non è necessario sapere per comprendere.
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Le nonne
Le nonne sono il nostro anello di congiunzione col tempo.
L’amore del racconto e dell’ascolto.
Ogni parola un mondo, ogni carezza un ritorno.
Coltivare
Coltivare è un termine che ha in sé le buone intenzioni del divenire. Si coltivano idee, amicizie, relazioni, terre. Ne nascono pensieri, legami, amori, fiori. E ci vogliono impegno, costanza, attenzione e cura. Rispetto dei tempi e del tempo. Fiducia in sé stessi e in ogni raccolto.
Ti lascerò
Ti lascerò in una giornata di sole, quando i tuoi occhi si colorano d’oro, così che il dolore mi sia più atroce e mi renda pronta a un amore nuovo…
Eppure
Se vale la cosa che l’ultimo amore è sempre come fosse il primo, il mio amore sei tu.
Il mio bellissimo ragazzo delle orchidee; quello che ha pagato 10€ per un uovo, e che è riuscito a fermare il mio tempo in uno sguardo.
Auguri Posh.
2015
Tu, protettivo e pieno di sì.
Bello come l’estate.
Avvolgente come la bambagia in cui alle elementari si mette il semino per farlo germogliare.
Io, racchiusa nel palmo della tua mano, al riparo anche da me.
Già…
E quando ti rendi conto che hai lo stesso pianto della tua mamma, nei toni come nei non preoccuparti, vorresti che le mamme possedessero la stessa eternità delle domande.
I baci
Mi riferisco ai baci quelli belli.
Quelli in cui in ognuno è racchiuso un tutto.
Quelli che ci puoi passare le ore a darteli.
Quelli ai quali ti arrendi.
Quelli nei quali ti perdi.
Mi riferisco ai baci, ai baci quelli belli.
Il poliziotto
Ho conosciuto un ragazzo stasera. Fa il poliziotto. 33 anni, dei quali gli ultimi spesi nella passione per il suo lavoro. Abbiamo parlato di un sacco di cose, della mia amica che con lui ha un amore in standby, così come del perché della sua scelta professionale. Alla domanda sul come si sentisse ad affrontare le situazioni più disparate e disperate, ha risposto: “solo, mi sento solo.”
Riflettiamoci tutti, compagni e non, che spesso etichettiamo i ruoli ad minchiam rispetto alle persone.
Grazie Susanna
Le cose inaspettate sono quelle che ti arrivano da situazioni o da persone che non ti aspetti.
Cose orribili, come un’amicizia che si chiude dopo quasi 30 anni.
Cose bellissime, come una condivisione di ufficio di soli 2, da una persona che ha saputo capire.
Le prime sono devastanti, le seconde ti ricongiungono col mondo.
Anche se con un cuore meno intero.
