Alle tante opportunità che la mia mamma ha dato a noi figlie. A mia sorella china sui testi di greco e latino mentre io bigiavo la scuola e andavo al Plastic ogni fine settimana. Al mio esame di maturità in commissione esterna a Reggio Emilia, promossa solo grazie al 9 nel tema di italiano. Notizia avuta mentre ero a Mykonos in vacanza, troppo certa di essere passata per non partire. A quanto sono stata superficiale e poco attenta rispetto alle situazioni che contavano davvero. Al non essere stata d’aiuto mai se non nel creare ulteriori guai. Eppure adesso ci sono a tutto tondo e anche se al Plastic di ieri tornerei anche oggi, la mia mamma non la lascerei mai più sola. Ecco, forse è questo il senso del tempo. Capire che una cosa non esclude l’altra, che si può essere funamboli anche tenendo i piedi a terra. Ti amo mamma, grazie davvero per avermi resa una persona libera, anche di sbagliare e consapevole, anche di averlo fatto.
Ripenso
Pubblicato da Cristina Elena Griggio
Innamorata dell'amore. Vedo gente, faccio cose. Vivo e me la rido. Vedi tutti gli articoli di Cristina Elena Griggio
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