Una giovane ragazza, cresciuta lontana dall’amore, passata dalle bambole alle figlie in un saluto ricambiato da una finestra. Un vissuto di dolore e poi un presente anche peggiore. Piccola grande donna guerriera, fragilità mascherata da un mantra incessante di io ce la farò. La sola cosa sua, io e mia sorella. Nottate sui libri per non lasciarci mai, fili di pietre dure a tenere insieme cuori soffici. La mia mamma, incessante inseguitrice del perseguire l’eccellenza, un Re Mida nel trasformare il brutto in bello, semi trovati nel vento in diamanti. Sacrifici, compleanni con poche lire pieni di bimbi e di giochi inventati, viaggi in auto e abbracci. Favole della buona notte e sguardo fiero e libero sul giorno.
La mia mamma
Pubblicato da Cristina Elena Griggio
Innamorata dell'amore. Vedo gente, faccio cose. Vivo e me la rido. Vedi tutti gli articoli di Cristina Elena Griggio
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