Ognuno dovrebbe avere la sua. Quella che tra quelle che restano resta un po’ di più. Come quando alla Rinascente la hostess allo stand ti spruzza sul cartoncino l’ultima fragranza, e tu la annusi, e 9 volte su 10 il primo cestino è il tuo. Ma poi ne capita una che invece tieni appiccicata al naso anche dopo che è svanita, perché quel profumo ti ha pervaso la testa. Per Jovanotti era l’estate del 1992, per me è questa del 2018, iniziata 4 giorni prima per l’occorrenza. Scrivere e cantare, due cose che adoro da sempre fare; ho aperto un blog e ho iniziato a prendere lezioni di canto. Ci voleva l’amore quello sano. Ci voleva l’amore quello creativo. Ci volevi tu a rendermi chiaro capire che mi amo. Il sentimento che ho per te ritorna a boomerang. E mi riempie.
L’estate
Pubblicato da Cristina Elena Griggio
Innamorata dell'amore. Vedo gente, faccio cose. Vivo e me la rido. Vedi tutti gli articoli di Cristina Elena Griggio
Pubblicato
