Rimpiango i telefoni pubblici, in cui già procurarsi più di un gettone era un atto d’amore o più semplicemente una scelta. I messaggi o le note vocali hanno un senso nel qui e ora, tra amici che si organizzano per la serata, gli auguri di compleanno e i ti penso random. Reclamo la voce, l’affanno e la fatica di trovare la cabina libera. La gioia della risposta senza le spunte azzurre. La voglia di esserci, a prescindere.
I telefoni
Pubblicato da Cristina Elena Griggio
Innamorata dell'amore. Vedo gente, faccio cose. Vivo e me la rido. Vedi tutti gli articoli di Cristina Elena Griggio
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